Viaggio nel Giappone dei “club del sesso”

In Giappone la prostituzione è ufficialmente illegale, ma nella realtà sono nate numerose alternative. Del resto è noto che l’altra faccia della medaglia di formalità e cortesia esteriore dei giapponesi, sia una innata passione per il feticismo nelle sue diverse forme, e stranezze come il Kegadoru. L’economia legata al sesso rappresenta la seconda nel paese, dopo quella dell’automobile.

Una fotografa americana che vive in Giappone, Joan Sinclair, ha voluto raccontare questa realtà con un libro fotografico che cattura alcune delle stranezze dei “club del sesso” giapponesi. A Tokio esiste il più grande quartiere a luci rosse del Paese, sua fonte d’ispirazione, dove, per restare nella legalità, non sono di solito ammessi rapporti completi tra ospiti e intrattenitrici.

 

CLUB A TEMA

Ce ne sono per tutti i gusti: scolarette, infermiere, hostess di volo, casalinghe annoiate. Uno dei più insoliti è quello chiamato “treno dei pervertiti”: una stanza riproduce un vagone della metropolitana e al suo interno l’ospite può palpare le ragazze.

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BAGNI

Nei bagni, l’ospite viene lavato da una ragazza ma non con spugne. L’intrattenitrice usa il proprio corpo.

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UFFICI MOLESTIE

Tecnicamente potrebbe essere annoverato tra i club a tema poichè il tema è quello dell’ufficio, ma qui la particolarità è che l’ospite impersona un capo-ufficio che molesta la sua segretaria strappandole calze e molto altro.

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BAMBOLE

Alcuni club hanno come intrattenitrici delle bambole realistiche anzichè ragazze reali. Il costo è pressochè lo stesso, se non maggiore ed il motivo di tanto successo è che, con una bambola, è possibile non condividere con nessuno le proprie fantasie sessuali.

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Storia del preservativo

Chi pensava che il preservativo fosse un’invenzione dell’era moderna, si sbaglia di grosso. Il profilattico è così antico che risulta impossibile datarne con esattezza la nascita.

E’ plausibile pensare che gli antichi Egizi fossero stati i primi a utilizzare vesciche e intestini animali ben oleati durante i rapporti sessuali. A riprova di questa teoria, è stata ritrovata una statua risalente al 1350 a.C. con un oggetto simile a un profilattico.

C’è chi sostiene che i veri inventori siano stati i cinesi che nel 1000 a.C.usavano fogli di carta oleata e sagomata. I vicini di casa giapponesi pare ricorressero a cilindretti di cuoio e scaglie di tartaruga rese flessibili con soluzioni alcaline.

Tempo dopo gli antichi romani usavano vescica di capra essiccata ma anche tamponi bagnati in lozioni di erbe; in caso di guerra, anche la pelle del nemico vinto.

Con la scoperta dell’America, insieme a pomodori, caffè e patate arrivò anche la Sifilide; per evitare il contagio il medico italiano Gabriele Falloppio raccomandò l’uso delle fodere di lino immerse in una soluzione disinfettante, allora appannaggio dei ricchi. L’emergenza però, fece si che questo antenato del preservativo si diffondesse anche alle popolazioni meno abbienti e ai soldati impegnati nelle campagne militari.

L’introduzione su larga scala si ebbe veramente nel XVII secolo, quando i profilattici diventarono di uso comune nelle corti e regolarmente venduti. Consistevano in una guaina di intestino di capra o di agnello, fissati alla base del pene con un nastro.

Nel 1870 l’americano Charles Goodyear inventò il procedimento di vulcanizzazione che consisteva nel trattare chimicamente la linfa estratta dalla pianta di hevea. Di li a pochi anni iniziò la produzione in massa dei preservativi di gomma. Nel corso del tempo ovviamente, il processo di fabbricazione ha subito modifiche ed evoluzioni.

 

 

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Escort o Accompagnatore? Hai bisogno di un sito web

Quando si tratta di una professione come Escort o Accompagnatore, la visibilità è tutto. I portali di annunci adult come EscortFox.it rappresentano sicuramente un punto di inizio validissimo, ma la concorrenza è sempre più spietata. Che fare allora per distinguersi e differenziarsi dalla massa?

Un buon sito web è un elemento essenziale nella costruzione della propria immagine personale. Gli utenti, infatti, si affidano sempre di più alla rete per cercare qualcosa, specialmente se si tratta del “compagno/a” di una notte. oltretutto, un annuncio corredato di sito web acquista maggiore credibilità.

Per emergere dal mare di internet e trovare nuovi clienti o fidelizzarli, un sito web personale è un passo fondamentale da compiere, ma non va fatto a caso. Per farsi trovare, occorre avere un buon posizionamento sui motori di ricerca, cosa non facile ne immediata. Non si tratta di una regola o un trucco particolare da mettere in atto, ma di una serie di interventi che riguardano i contenuti e la struttura dell’intero sito.

Esistono agenzie come Webtre che da oltre 10 anni si occupano di siti web per Escort, Accompagnatrici, Trans, in maniera seria e professionale, permettendo ai propri clienti di farsi trovare tramite l’attenta ottimizzazione SEO. Ovviamente Webtre si occupa anche di tutti gli aspetti grafici e tecnici fornendo un servizio a 360 gradi. Visita il sito di Webtre Grafica Escort e inizia ora a mostrare tutta la tua sensualità alla rete.

 

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Escort gay online, il trend del momento

Un fenomeno nuovo da pochissimi anni stà prendendo piede nel web: gli escort gay. Certamente si tratta di un’attività non proprio nuova ma, grazie alla rete, stà godendo di una seconda giovinezza. Sono infatti moltissimi gli uomini gay o eterosessuali che, con le dovute garanzie di riservatezza, hanno voglia di provare nuove esperienze. E la rete, manco a dirlo, è un terreno fertile per chi cerca avventure senza dare nell’occhio.

Se sei alla ricerca di un escort gay ma vuoi andare sul sicuro, EscortFox.it è il portale dove potrai trovare i migliori annunci di Accompagnatori, Escort e Trans in tutta Italia.

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BDSM, al confine tra piacere e dolore

La sigla BDSM non è altro che un acronimo, che comprende il Bondage, Dominazione/Sottomissione e il SadoMasochismo. Non si tratta di semplici sfumature, ma di vere e proprie inclinazioni che spesso convivono, con macroscopiche differenze. Tutte accomunate però, da una dinamica di dominazione/sottomissione.

Analizziamole nello specifico.

 

IL BONDAGE

Quando si parla di Bondage, si fa riferimento a tutti quei metodi di immobilizzazione, legamenti, “impedimenti” della vista, dell’udito o della parola, per scopi erotici. Gli strumenti per farlo possono essere molti: si va da corde, nastri, catene, manette, cellophane, foulard e molto altro.

Il bondage può diventare una vera e propria arte, basti pensare al karada, antico metodo di legamento giapponese che consiste in un’unica corda di seta, intrecciata sul corpo del partner in modo da disegnare una ragnatela.

bondage

 

DOMINAZIONE/SOTTOMISSIONE

Si tratta in sostanza di un gioco di ruoli, in cui una parte impersonifica il Dominante, cioè chi predomina, e l’altro il Sottomesso, cioè che esegue gli ordini con gusto.

Il Dominante è il soggetto attivo, colui che prende le redini del gioco e che ne ha la maggiore responsabilità. In pratica impartisce ordini e li fa eseguire, assegna umiliazioni e punizioni. La rappresentazione è completata dalla sensibilità, dalla crudeltà e dal piacere provato nella sofferenza della Controparte. Ogni Dom ha le sue peculiarità.

Il Sottomesso è invece colui che sceglie di calarsi a vivere il ruolo si slave, cioè di schiavo. E’ un ruolo passivo, ubbidisce e subisce ordini e direttive dal suo padrone ma sempre avvalendosi della possibilità di fermare il gioco nel caso si dovesse andare troppo oltre.

Difficilmente si può parlare di rapporti occasionali per il genere dominio / sottomissione anche perché ricordando le 3 regole base del BDSM  sono certamente di difficile acquisizione per incontri fugaci.

Nel gioco delle parti infatti valgono le tre regole base del BDSM: Safe, Sane, Consensual; cioè Sicuro, Sano, Consensuale.

Le pratiche prettamente sessuali dedite a tale categoria sono molteplici: fra le più gettonate vi sono Whipping, Spanking, Petplay, Tease & Denial, Chasty Games, Figging, Ending (vedi le differenze)

dominazione-sottomissione

 

SADOMASO

Il sadomaso non ha nulla di particolarmente diverso da altri giochi erotici, ma la peculiarità stà nell’uso di strumenti quali fruste e tenaglie, in grado di infliggere dolore fisico a diversi gradi. E’ proprio il dolore il fulcro di un’intensa stimolazione a provocare il piacere sessuale tra le due parti. Il gioco qui, diventa più pesante e i rischi di farsi male sono maggiori, ma ovviamente valgono le tre regole base del BDSM.

 

sadomasook

 

 

 

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